Corso di perfezionamento in humanities per operatori della salute

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INTRODUZIONE

Prima della bioetica c’erano le medical humanities. E le medical humanities ci saranno ancora in futuro, quando la bioetica avrà concluso la parabola ascendente che l’ha portata al centro del dibattito sociale e di interessi accademici. Ancor più: proprio dalle humanities ci aspettiamo una correzione di rotta che ridia slancio all’incontro tra cultura umanistica e cultura scientifica, liberando la bioetica dalle strettoie dei dibattiti ideologici che la paralizzano, soprattutto in Italia. Rispetto al progetto della bioetica di delimitare i confini tra il lecito e l’illecito nell’ambito dei progressi della medicina e delle scienze biologiche, le humanities coltivano un sogno di più ampio respiro: assicurare la felice sinergia tra le scienze naturali e le scienze umane, in vista di una medicina che sappia curare e prendersi cura, assicurare cure efficaci dal punto di vista biologico, ma anche rispettose di tutta la molteplicità dei bisogni umani. Le medical humanities, inoltre, non si limitano a quanto la medicina può offrire per la guarigione, ma sono rilevanti rispetto a ogni forma di servizio alla salute: dalla psicoterapia al servizio sociale, dalla prevenzione alla medicina di comunità. Non si rivolgono, quindi, solo ai medici, ma a tutti gli operatori della salute (sarebbe più corretto parlare di Health Professionals Humanities, se l’eccesso di inglese non minacciasse un rigetto…!).

Singole discipline hanno portato un contributo significativo a questo progetto globale. Basti pensare alla psicologia e alla sociologia (che hanno sviluppato sottospecialità riferite alla salute), alla filosofia della scienza, all’antropologia culturale e ovviamente all’etica (bioetica). Ma il progetto complessivo che si sviluppa sotto il segno delle humanities non si accontenta di acquisizioni settoriali. È necessario tenere insieme e lasciar dialogare l’insieme dei saperi e delle discipline, nella convinzione che il tutto è più della somma delle parti. Inoltre non bisogna trascurare che nelle medical humanities non sono incluse solo le scienze umane, in quanto contrapposte alle scienze della natura, ma anche il contributo che a una pratica più completa della medicina può venire dalla letteratura e dalle arti espressive (pittura, musica, ecc.).

Il Corso di perfezionamento intende promuovere un confronto sistematico tra le pratiche di cura e assistenza erogate a malati e a cittadini che vivono forme di disagio sociale e l’ampio ambito delle medical humanities. Le principali discipline verranno interrogate dal punto di vista delle loro potenzialità di arricchire la pratica sanitaria. Saranno prese in considerazione esperienze concretamente realizzate, in vista di una possibile replicazione.

Il Corso, organizzato dall’“Istituto Giano per le medical humanities”, si rivolge in modo particolare a operatori sanitari e a cultori delle discipline di riferimento, con l’obiettivo di accrescere la loro competenza nell’interazione con il mondo sanitario, promuovendo e realizzando progetti di miglioramento nei quali qualità dei servizi significhi integrazione delle istanze umanistiche.. Interlocutori privilegiati sono i responsabili della formazione permanente - a livello ospedaliero e aziendale -, nonché i docenti di discipline umanistiche nei corsi universitari per medici, infermieri, ostetriche, assistenti sociali, psicologi clinici, riabilitatori ecc.

Obiettivo remoto del Corso è favorire un’organizzazione delle medical humanities all’interno di strutture ospedaliere e aziende sanitarie, così da conferire alle discipline umanistiche e ai saperi professionali un impatto maggiore sui comportamenti. Raccogliendo e dando rilievo a esperienze italiane ed estere (dipartimenti di scienze umane, creazione di servizi dedicati ecc.), intendiamo proporre modelli organizzativi efficienti, riconoscendo alle medical humanities una rilevanza non solo teorica ma anche pratica.

L’importanza del corso ha ricevuto un riconoscimento dalla Commissione ministeriale per l’E.C.M., che ha concesso 50 crediti per i partecipanti del primo anno e 25 per il secondo anno.

PROGRAMMA

Il Corso di perfezionamento si svilupperà su due anni. Nel primo anno saranno proposti 3 moduli di 3 giorni, nel corso del primo anno accademico 2010-2011. Scopo di questa parte del Corso è di fornire ai partecipanti una visione d’insieme delle principali discipline che afferiscono alla medical humanities. Gli incontri, a carattere intensivo e residenziale, si svolgeranno a Roma.

Ogni modulo prevede:

  • lezioni e dibattito con gli esperti (ogni disciplina è affidata a un esperto di rilievo nazionale)
  • lavoro in gruppo
  • letture magistrali
  • analisi guidate di opere letterarie e di film attinenti alle medical humanities

Nel secondo anno il Corso (anno accademico 2010-2011) proporrà ancora tre moduli di analogo formato, che approfondiranno altrettante situazioni cliniche nelle quali il contributo delle medical humanities può accrescere la qualità dei servizi offerti. I tre moduli saranno rispettivamente dedicati a:

  1. Cronicità ed educazione terapeutica;
  2. Gestione dell’errore in medicina;
  3. Counselling etico in situazioni cliniche.

Per i contenuti teorici il corso fa riferimento al Manuale di Medical Humanities (a cura di Roberto Bucci), Zadig Roma 2006, i cui contributi sono stati redatti dai docenti del corso.

CALENDARIO

I Modulo 2-3-4 dicembre 2010

II Modulo 3-4-5 febbraio 2011

III Modulo 7-8-9 aprile 2011

 

ARTICOLAZIONE SEMINARIALE

I Modulo

2-3-4 dicembre 2010

 

Giovedì

14.00-15.00

Introduzione al Corso

Le Medical Humanities: come e perché (Sandro Spinsanti)

 

15.00-18.00

Antropologia culturale (Michela Fusaschi)

L’antropologia come risorsa (Roberto Bucci)

 

18.00-19.30

Laboratorio di storia dell’arte (Giuseppe De Martini)

 

Venerdì

9.00-13.00

Storia e filosofia della medicina (Maria Conforti)

La storia della medicina come risorsa (Roberto Bucci)

 

14.00-18.00

Sociologia (Giovanna Vicarelli)

La sociologia come risorsa (Roberto Bucci)

 

18.00-19.30

Laboratorio di letteratura (Giorgio Mariani)

 

Sabato

9.00-10.30

Lettura magistrale:

La medicina narrativa: un nuovo paradigma (Guido Giarelli)

 

10.30-12.00

Storia delle medical humanities: la diffusione negli Stati Uniti (Sandro Spinsanti)

 

12.00-13.00

Bilancio del modulo

 

 

II Modulo

3-4-5 febbraio 2011

 

Giovedì

14.00-18.00

Medicina e diritto (Daniele Rodriguez)

Il diritto come risorsa (Roberto Bucci)

 

18.00-19.30

Laboratorio di letteratura (Vito Cagli)

 

Venerdì

9.00-13.00

Etica (Sandro Spinsanti)

L’etica come risorsa (Roberto Bucci)

 

14.00-18.00

Economia (Federico Spandonaro)

L’economia come risorsa (Roberto Bucci)

 

18.00-19.30

Fiction televisiva e medicina (Eva Benelli e Romeo Bassoli)

 


Sabato

9.00-10.30

Lettura magistrale:

La teologia: teoria e pratica dell’assistenza spirituale agli infermi (Marinella Perroni)

 

10.30-12.00

Storia delle medical humanities: le tradizioni europee (Sandro Spinsanti)

 

12.00-13.00

Bilancio del modulo

 

 

III Modulo

7-8-9 aprile 2011

 

Giovedì

14.00-18.00

Psicologia (M. Cristina Medina)

La psicologia come risorsa (Roberto Bucci)

 

18.00-19.30

Laboratorio di letteratura (Paola Iandolo Cabibbo)

 

Venerdì

9.00-13.00

Scienze dell’educazione (Piera Poletti)

La pedagogia come risorsa (Roberto Bucci)

 

14.00-18.00

Counselling e comunicazione (Luca Aimetti)

Il counselling come risorsa (Roberto Bucci)

 

18.00-19.30

Arteterapia (Paola Luzzatto)

 

Sabato

9.00-10.30

Lettura Magistrale:

L’organizzazione in sanità: scienza e sapere empirico (Andrea Cambieri)

 

10.30-12.00

Storia delle medical humanities: esperienze italiane (Sandro Spinsanti)

 

12.00-13.00

Bilancio del modulo

Chi decide in medicina?

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Questo libretto è dedicato ai medici che hanno poco tempo. Quelli che, pur essendo molto occupati, ritengono che valga la pena riflettere sul cambiamento in corso nei rapporti tra professionisti sanitari e pazienti e sul modo migliore di farvi fronte. Nasce da un prolungato lavoro di formazione condotto con medici e infermieri.

Ed.Zadig-Roma, 2002.
208 pagine, 15 euro

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L'ultimo libro a cura delProf. Sandro Spinsanti

Medicina e letteratura

Medicina e letteraturaQuando cultura era sinonimo di conoscenze letterarie, il medico si collocava fra le persone colte. Cechov, Schnitzler e Céline, per fare qualche esempio illustre, erano medici di professione e scrittori per vocazione. Oggi, nell’epoca della tecnologia, l’incontro fra medicina e letteratura è più arduo, ma anche più fecondo: non è solo un patrimonio culturale, ma la dimensione umanistica irrinunciabile per chi si occupa della salute.

Ed. Zadig Editore, 2009.
256 pagine, 16 euro

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